sabato 27 dicembre 2014

Il mestiere d'insegnare

Passata la sbornia natalizia, mi appresto a ritornare alla mia vita, e soprattutto al mio lavoro.
Stamattina ho gustato questo post di Mariangela Vaglio sul suo blog, che dice con chiarezza quello che penso su quei genitori, che sanno tutto sul mestiere d' insegnare senza mai essere entrati in un' aula. Dicono quello che e' meglio per il figlio e lo dicono solo perché e' figlio loro, ma essere essere insegnanti e' un' altra cosa. Vi lascio la parte finale, ma se volete leggere il post completo lo trovate qui
"......Ecco, il problema alle volte è quello: insegnare è il mio mestiere. Che non è solo fatto di contenuti da passare, ma anche del modo in cui hai imparato a passarli. E’ un mestiere artigianale e sperimentale, e richiede costanza e pazienza, e tanta tanta tecnica. Tutti quanti, quando vediamo un vasaio che crea un vaso al tornio, pensiamo che saremmo capaci di farlo facilmente anche noi. Poi ci danno la creta, spingiamo il pedale, e la pallocca di argilla resta informe o si spaparanza, perché il mestiere è fatto di sensibilità nelle mani, di tocchi leggeri o più pesanti, della velocità con cui si sfiora la creta, e della capacità che il bravo vasaio ha di riconoscere le venature dell’argilla ed assecondarle per ottenere la forma che vuole.
L’insegnante è un vasaio. Qualche volta può essere, per carità, un vasaio imbranato. Ma fare i vasi è il suo mestiere. Abbiate fiducia in lui e lasciateglielo fare. Non è così semplice come sembra, e se pretendete di sostituirvi a lui, il rischio è che i vasi escano ghembi. Molto sghembi, credete a me."
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